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EntriesAddio alle chiamate nascoste

Per ora lo possono utilizzare solo gli americani, ma sicuramente a breve potremo anche noi svelare l’identità delle chiamate anonime. Grazie all’azienda statunitense TelTech Systems, potremo creare black list, scoprire l’identità completa del chiamante e sapere dove si trova.
La TelTech Systems era già salita alla ribalta grazie ad un servizio in abbonamento che prende il nome di Spoof Card: in pratica grazie a questo strumento si potevano fare chiamate mascherando il proprio numero di telefono e mandandone un altro al posto del nostro (naturalmente l’azienda ci tiene a precisare che lo scopo della carta non è per delinquere e comunque ha aiutato più di una volta a far arrestare chi usa in modo illecito il servizio). Ora invece si ripresenta nuovamente presentando la Trapcall: un servizio che permette di scoprire chi vi sta chiamando in modo anonimo. Il funzionamento è molto semplice, basta premere l’apposito tasto per rifiutare le chiamate che questa verrà inoltrata ai server dell’azienda che poi la rimbalzerà al nostro telefono con il numero in chiaro (dall’altra parte del telefono non si accorgeranno di nulla perché continua a suonare come libero).
Il servizio prevede tre pacchetti: basic (trappola per mosche) gratuito che permette di riconoscere le chiamate anonime e creare delle black list (lista di numeri che non si vuole più rispondere); 10 dollari al mese (trappola per topi) che ci permette di sapere anche il nome e cognome del chiamante; 25 dollari al mese (trappola per orsi) che ci permette anche di registrare le chiamate in entrata e di sapere i dati anagrafici compresa la residenza.
PDFcreator: stampante virtuale PDF

PDFcreator è un software gratuito opensource per Windows (supporta anche la beta di 7) che permette di creare facilmente documenti PDF a partire da numerosi tipi di file.
Si comporta come le classiche stampanti virtuali. Una volta installato, per convertire un documento basta stamparlo virtualmente selezionando la stampante di PDFcreator e non quella fisica collegata al nostro computer.
Dispone di un utile sistema di criptaggio, della funzione auto salvataggio e della possibilità di inviare il PDF direttamente via email.
E’ in grado di generare non solo file PDF ma anche PNG, JPG, TIFF, BMP, PCX, PS, EPS. Fornisce anche l’opzione di fondere più file PDF in uno.
Il software è gratuito anche per uso commerciale e gira persino su computer usati come server.
20:45 Coppa Italia: Juventus - Napoli
![]() | Juventus - Napoli 4 -3 c.d.r. | |
| 04/02/2009 20.45 | ||
Google va in tilt: tutta colpa di un “/” di troppo
Momenti di panico l'altroieri in tutta la Rete: Google segnalava tutti i siti Internet come potenzialmente pericolosi: "Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer", recitava infatti minacciosa ogni pagina di risultati di Google, compresa quella che elencava Google stessa.
Il blog ufficiale di Google ha presto spiegato l'accaduto. L'avviso di allerta compare normalmente per un dato sito se Google sa che quel sito ospita software potenzialmente insidioso. Google collabora con una società senza scopo di lucro, StopBadware.org, per definire dei criteri di generazione e manutenzione dell'elenco dei siti ritenuti a rischio. Durante un aggiornamento periodico di questa lista, un operatore di Google ha immesso nella lista il carattere "/", che nella sintassi della lista significa "qualsiasi URL". Stopbadware ha pubblicato un ulteriore chiarimento per far capire che non è tutta colpa sua.
Sono stati momenti di panico per tutto il mondo online, ma l'episodio si è risolto entro una cinquantina di minuti in tutto, in fasce orarie leggermente variabili a seconda della zona geografica. Nulla di rotto, insomma, ma l'incidente ha messo in luce quanto siamo dipendenti da Google per il nostro uso della Rete.
20:30 Serie A: Lazio - Milan
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Lazio - Milan 0 - 3 Trasmessa in diretta | |
| 01/02/2009 20.30 | ||
18:15 Serie A: Napoli - Udinese
![]() | Napoli - Udinese 2 - 2 Trasmessa in diretta | |
| 31/01/2009 18.15 | ||
20:30 Serie A: Juventus - Cagliari
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Juventus - Cagliari 2 - 3 | |
| 31/01/2009 20:45 | ||
In arrivo il service pack 2 per Windows Vista

Sembra che Microsoft questo periodo si sia messa le ali ai piedi, visto che dovrebbe mancare poco al rilascio del service pack 2 per Windows Vista. In pratica i beta tester dovrebbero avere già in mano la nuova versione degli aggiornamenti.
In vista del rilascio del nuovo sistema operativo (Windows 7 o Seven) la Microsoft sta mettendo sotto torchio programmatori e beta tester perché vuole a tutti i costi entro breve rilasciare il service pack 2 per il sistema operativo più chiacchierato, pieno di bug ed odiato della storia di Microsoft (dopo windows ME naturalmente). Questo perché vuol fare in modo che le persone decidano di abbandonare Windows XP e prepararle all’avvento del nuovo sistema operativo. Sembra quindi che i beta tester sia già allopera per cercare di rendere questa versione del service pack distribuibile senza troppi problemi.
Naturalmente oltre la fase di beta tester, ci dovrebbe essere la fase in cui si rilascia il prodotto in versione release candidate (il che dovrebbe accadere entro fine febbraio), che poi porterebbe alla fase successiva che vede arrivare per aprile la versione RTM e quindi finita questa fase la distribuzione vera e propria agli utenti finali. Speriamo che la troppa fretta non corra il rischio di creare più danni rispetto ai miglioramenti promessi.
Gmail è anche consultabile offline

Adesso chi utilizza Gmail in lingua inglese avrà la possibilità di utilizzare il proprio account anche quando la connessione non è presente, grazie al fatto che le operazioni da effettuare saranno messe in sospeso ed i messaggi salvati sul proprio computer in locale.
Questa funzionalità era stata annunciata già qualche mese fa dal colosso di Mountain View, ma per problemi tecnici (problemi dovuti alla complessità dell’operazione) non era ancora stata implementata, adesso, però, gli utilizzatori del servizio in lingua inglese potranno utilizzare il famoso account anche offline, senza accorgersi di nulla e potendo così continuare (in parte) la propria consultazione. In pratica, grazie a Google Gears, è possibile salvare fino a 10.000 messaggi (per ora ma più avanti il numero aumenterà) sul proprio computer, mettere in bozze messaggi da inviare e operazioni di ricerca interrotte a causa della mancanza di connessione.
Naturalmente il servizio è ancora in fase sperimentale quindi dovrà avere un po’ di rodaggio prima che vada a pieno regime: visto che per ora non si possono ancora allegare file o mostrare la lista dei contatti offline. Il servizio funzionerà normalmente fino a quando non ci sarà l’assenza di segnale, allora metterà tutto offline permettendoci comunque di lavorare e di inviare o eseguire operazioni quando la connessione è di nuovo disponibile. Se invece il segnale è debole, come avviene per i portatili e non che usano schede Wi-Fi, allora sospenderà ed aspetterà il momento propizio per eseguire le operazioni.
Pirateria informatica: un nuovo decreto legge potrebbe censurare la rete italiana

Alcune indiscrezioni rilanciate anche dal sito Repubblica.it danno per pronta la proposta di legge contro la pirateria ed il diritto d’autore, ma è giallo: da quello che si è potuto leggere, la bozza prevede carta bianca e quindi diritto di censura al neonato comitato tecnico contro la pirateria.
Noi popolo informatico tendiamo sempre a farla tragica, accusiamo tutti di volerci censurare o peggio di spiarci senza il nostro permesso ma quello che in questo momento sta accadendo, è una cosa che non è mai successa in nessun paese così detto "civile": il sito Repubblica.it ha pubblicato una notizia che riguarda il nuovo decreto legge in preparazione contro la pirateria (informatica e non solo). Questo sarebbe una cosa sacrosanta per un governo, se non fosse che l’autore non sembra sia un rappresentante eletto dai cittadini (i nostri politici in parole povere) ma la SIAE (questo è quello che riporta il sito), ente che si occupa dei diritti delle case discografiche e dei singoli cantanti. La cosa che fara’ clamore è che al suo interno (secondo l’avvocato Guido Scorza uno dei massimi esperti di diritto riguardante internet in Italia) vi è scritto che “si dà una delega in bianco al governo, per attuare nuove misure a difesa del diritto d’autore imponendo responsabilità, in caso di violazione, a utenti e a prestatori di servizi della società dell’informazione”.
Come fa notare il Dott. Scorza chi sono questi prestatori? Infatti in Italia esistono i provider (ma sono tutelati da una legge europea che li mette in salvo dall’uso che faranno gli utenti della rete), esiste Youtube (che ha già una causa contro Mediaset ed altri, e con questa legge perderebbe la causa che potrebbe portarlo alla chiusura in Italia o al ridimensionamento del fenomeno), esistono le aziende che offrono hosting (senza contare naturalmente gli utenti che navigano, postano commenti) e infine aggiungo anche i redattori come me quotidianamente scrivono d’informatica, informando gli utenti di iniziative come quelle di cui parlo oggi.
Questa proposta non parla affatto di pirateria, di P2P o di scaricamento di qualsiasi contenuto protetto da copyright, ma rimane sul vago (come anche le azioni penali e civili contro chi commette il reato), un modo come un altro per lasciare tante strade aperte oppure per decidere a seconda del momento cosa chiudere o cosa tenere aperto, cosa possiamo vedere o cosa no. Questa è la cosiddetta dottrina Sarkozy che piace a Siae e Fimi (e a tutte le major) ma che mette una censura e fa aleggiare uno spettro troppo grande (che già ha ricevuto la bocciatura dalla comunità Europea). Anche in America la cosiddetta “Child Safe Act” voluta da Bush è stata dichiarata anticostituzionale negli stati Uniti, quindi non si capisce perché l’Italia voglia tornare indietro invece di andare avanti e presentare una proposta di legge punitiva per alcuni (gli utenti, chi offre hosting ecc) e indifferente per altri (hacker e pirati sono più furbi di quello che si pensi). Speriamo non sia un metodo per instaurare su internet un regime di censura, visto che la TV e la carta stampata sta morendo e il business si sta spostando sulla rete.
